Aspetti normativi

L’impiego dei droni in Italia


Claudio Canella


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Durata dell'unità didattica: 00:22:19

Sommario

In questa Unità Didattica:

  • il contesto normativo
  • definizioni e soggetti
  • le operazioni di volo e gli spazi aerei 
  • la pianificazione del volo

 

Obiettivo formativo:

  • fonire le informazioni essenziali sulle autorizzazioni necessarie e sui vincoli normativi per l'uso professionale dei droni 

 

Attenzione!

questa lezione non sostituisce i corsi approvati dall’Ente Nazionale dell’Aviazione Civile per l’ottenimento dell’Attestato di Pilota di Aeromobili a Pilotaggio Remoto

Fonti normative

  • Normativa nazionale
    • Codice della Navigazione

 

  • Normativa comunitaria
    • Regolamento Basico
    • Requisiti Assicurativi
    • Standardised European Rules of the Air-SERA

 

  • Regolamenti ENAC - Ente Nazionale per l’Aviazione Civile 
    • Regole dell’Aria – Italia
    • Regolamento Tecnico
    • Servizi di Traffico Aereo
    • Organizzazione sanitaria e certificazioni mediche d’idoneità per il conseguimento delle licenze e degli attestati aeronautici

Il drone

SISTEMA AEROMOBILE A PILOTAGGIO REMOTO (SAPR)

 

Pilota/i

  • Requisiti ENAC
    • Idoneità Psicofisica
    • Attestato DI PILOTA DI APR

 

SAPR

  • Riconosciuto dall’ENAC
    • Aeromobile a Pilotaggio Remoto (APR)
    • Stazione di Pilotaggio Remoto (SPR)

La normativa italiana

Codice della Navigazione

  • Regolamento “ Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto” emanato dall’ENAC

 

Aeromobile (Art.743):

  • macchina destinata al trasporto per aria di persone o cose

 

SAPR  = aereomobile

 

è conoscenza ed il rispetto del Codice della Navigazione e dei vigenti Regolamenti

 

 

Figure giuridiche 

  • PILOTA IN COMANDO
    • ha la responsabilità della conduzione del volo, è in possesso di un «Attestato di Pilota di APR» ottenuto presso un Centro di Addestramento Autorizzato da ENAC

 

  • SECONDO PILOTA
    • ha la responsabilità di assistere il Pilota in Comando ed eventualmente assumere il comando dell’aeromobile qualora si verifichino determinate condizioni; è pure in possesso di un «Attestato di Pilota di APR»

 

  • Tecnico ai sistemi / Osservatore

 

  • OPERATORE SAPR

 

 

L'operatore SAPR 

Deve essere in grado di:

  • individuare, descrivere, documentare e rispettare le Procedure Operative
  • garantire l’Aeronavigabilità
  • garantire la valutazione dei Rischi Associati alle Operazioni  

 

L’Operatore SAPR potrà:

  • inviare ad ENAC una «Dichiarazione» OPPURE richiedere una Autorizzazione
  • effettuare Attività Sperimentale

 

Un Operatore SAPR può coincidere con la figura del PILOTA, rimanendo le due figure giuridicamente distinte rispetto agli obblighi

 

 

Schema delle azioni  

Autovalutazione

Gerarchia delle fonti normative

Codice della Navigazione Aerea

ê

Regolamento “ Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto”

ê

Circolari

ê

Note esplicative

 

 

 

Enti e agenzie

ENAC

  • Ente Nazionale per l’Aviazione Civile

 

ENAV

  • Ente Nazionale Assistenza al Volo

 

ANSV

  • Agenzia Nazionale Sicurezza Volo

 

EASA

  • European Aviation Safety Agency

 

Definizioni e acronimi

Dal regolamento ENAC:

 

  • Lavoro aereo per conto di terzi (art.789)
    • servizi esercitati da soggetti titolari di una licenza di esercizio rilasciata dall'ENAC nel rispetto delle condizioni e dei regolamenti

 

  • Operazioni
    • non critiche
      • condotte in condizioni di volo a vista (VLOS) che non prevedono il sorvolo su aree congestionate, assembramenti di persone, agglomerati urbani e infrastrutture sensibili
    • critiche
      • che non rispettano anche parzialmente le condizioni precedenti 

Massa operativa

Suddivisione degli aeromobili a pilotaggio remoto a seconda della massa operativa al decollo (MOD):

 

  • Classi
    • Very Light (VL) MOD 0,3kg/4kg
    • Light (L) MOD 4kg/25kg
    • Heavy (H) MOD>25 kg

 

  • Categorie:

    • Ala Fissa (Ap),
    • Elicotteri (Hc),
    • Multicotteri (Mc);
    • Dirigibile (As)

 

 

Spazi aerei

Clicca per ingrandire

Classificazione per i SAPR minori di 25 kg:

 

ATZ - ZONA DI TRAFFICO AEROPORTUALE

  • dimensioni definite intorno ad un aeroporto per la protezione del traffico aeroportuale

CTR - CONTROL ZONE

  • si estende verso l’alto a partire dalla superficie del suolo sino ad uno specificato limite superiore, messo a protezione delle procedure strumentali di avvicinamento

Dove si può operare

Operazioni diurne di APR civili sono consentite, senza informazione ai servizi per il traffico aereo (ATS):

  • al di fuori delle ATZ fino ad un'altezza massima di 500 ft AGL (150 metri circa sul livello del suolo), ad eccezione di quanto indicato al punto successivo

 

  • all'interno dei CTR, fino ad un'altezza massima di 230 ft AGL (70 metri)
    • Nelle aree sottostanti le traiettorie di decollo e atterraggio oltre i limiti dell'ATZ e fino a 15 km dall'aeroporto, il limite di altezza è fissato a 100 ft AGL

 

  • al di fuori di aree regolamentate e proibite. Suddivisione degli aeromobili a pilotaggio remoto a seconda della massa operativa al decollo (MOD)

Dove non si può operare

I SAPR non possono operare senza preventiva autorizzazione:

 

  • nelle ATZ e CTR a determinate condizioni

 

  • nelle zone
    • vietate, regolamentate, pericolose (accesso non proibito ma a rischio del pilota), temporaneamente riservate, temporaneamente segregate

 

  • nelle zone per attività:
    • militari (poligoni, volo a bassisima quota, lancio di paracadustisti, ...)
    • civili (areoclub, volo acrobatico, ...)  

 

  • nei Parchi naturali e nelle aree protette

Autovalutazione

Servizio informazioni aeronautiche

AIP – ENR 6.3.5 PADOVA VFR AREA

Le informazioni relative agli Spazi Aerei e ad ogni elemento ad essi correlato vengono gestite da ENAV tramite il Servizio Informazioni Aeronautiche (AIS)

 

 

La classificazione degli spazi aerei nazionali viene riportata all’interno dei documenti «AIP» (Aeronautical Information Publication)

 

 

In Italia sono pubblicamente accessibili tramite registrazione sul sito web di ENAV

Autovalutazione

Pianificare un volo

Checklist

 

  1. Verificare la classificazione dello spazio aereo interessato
  2. Richiedere e ottenere eventuale autorizzazione (ENAC/Enti Parchi naturali/…)
  3. Individuare l’aeromobile ed i sistemi con cui effettuare il rilievo, con le loro caratteristiche e limitazioni
  4. Pianificare la rotta di volo ed il meteo previsto
  5. Verificare le condizioni di volo in loco
  6. Approntare l’aeromobile ed effettuare i controlli pre-volo
  7. Effettuare il volo compilando la documentazione richiesta da ENAC

Eseguire un volo

Autovalutazione

I Droni per lo sviluppo dell'AdP

  • Limiti operativi
    • conformazione degli Spazi Aerei -> problematiche di accesso alle aree agricole
      • localizzazione
      • tempestività di intervento

 

  • Obiettivi da perseguire
    • collaborazione di tutti gli attori della «filiera» normativa ed operativa
    • revisione della regolamentazione di accesso agli Spazi Aerei
    • «professionalizzazione» dei Sistemi, degli Operatori e dei Piloti

Autovalutazione

Approfondimenti

Risultati

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Autore

Claudio Canella

Cardtech Srl

E' Presidente esecutivo della Cardtech Srl, Accountable Manager, Operatore e Centro Addestramento Autorizzato ENAC CA.APR.028, Presidente NEOS – SpinOff Università di Padova, VicePresidente dell'Associazione Italiana Droni, Membro di Comitati Tecnici ENAC Sapr Associazioni, Examiner ENAC, Flight Instructor ENAC e Pilota APR Operazioni Critiche.

Riferimenti e collaborazioni

Questa unità didattica è stata sviluppata all'interno del progetto formativo pilota realizzato dal Centro di ricerca Politiche e Bioeconomia del CREA, nell'ambito delle attività della Rete Rurale Nazionale 2014-2020 (scheda progetto 25.1).

 

Responsabile scheda 25.1 - Il sistema della conoscenza e dell'innovazione per l'agroalimentare italiano

  • Anna Vagnozzi (coordinamento attività progettuali)

Referenti attività 2.1 - Strumenti conoscitivi e di formazione

  • Andrea Arzeni e Andrea Bonfiglio (revisione e pubblicazione dei contenuti multimediali) 

 

La progettazione del percorso formativo è stata sviluppata in collaborazione con Veneto Agricoltura che ha  pianificato le tematiche e strutturato le lezioni.

Il percorso formativo è stato sperimentato, prevalentemente in remoto, grazie alla partecipazione del gruppo pilota formato da tecnici selezionati dalle Organizzazioni professionali agricole.

Si ringrazia in particolare gli esperti degli enti formativi di CIPA.AT, ENAPRA, INIPA, che hanno contribuito alla progettazione ed alla sperimentazione suggerendo revisioni e miglioramenti.

 

Credits

Rur@Lab
Versione 3.0
Copyright © CREA 2017-2020
Rur@Lab è un programma per la creazione di unità didattiche multimediali per il web al servizio di formatori (scheda attività CREA 25.1) realizzato nell'ambito della Rete Rurale Nazionale (RRN) 2014-2020
La RRN è gestita dal Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste
La RRN è il programma con cui l'Italia partecipa al più ampio progetto europeo (Rete Rurale Europea) che accompagna e integra tutte le attività legate allo sviluppo delle aree rurali per il periodo 2014-2020
Rur@Lab è un programma realizzato da Andrea Bonfiglio presso il Centro Politiche e Bioeconomia - Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l'analisi dell'Economia Agraria (CREA)